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Norellraptor: il volo dei dinosauri si è evoluto più volte?

Norellraptor mostra che gli adattamenti al volo dei microraptorini seguirono un percorso diverso da quello degli uccelli.

Dinosauri fossile
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Il nuovo dinosauro piumato Norellraptor barsboldi rafforza l’idea che l’apparato legato al volo dei microraptorini non sia semplicemente una copia ereditata dall’antenato comune con gli uccelli: molte caratteristiche simili sembrano essersi assemblate in modo indipendente lungo le due linee evolutive. Lo studio non dimostra che tutti questi dinosauri volassero come gli uccelli moderni, ma ricostruisce una storia evolutiva più complessa delle strutture associate al volo.

La ricerca, pubblicata su Nature Communications il 29 settembre 2026, descrive un esemplare eccezionalmente conservato proveniente dalla Formazione Jiufotang, nel Cretaceo inferiore della Cina. Il fossile è stato attribuito a una nuova specie di microraptorino, Norellraptor barsboldi, e ha permesso di confrontare in dettaglio anatomia, crescita ossea e sequenza di comparsa di diversi adattamenti aerei.

Fossile legato all'origine degli uccelli
I fossili di dinosauri piumati hanno reso più complesso il quadro sull’origine delle strutture associate al volo negli uccelli.

Chi era Norellraptor barsboldi

Norellraptor barsboldi appartiene ai Microraptorinae, un gruppo di piccoli dromaeosauridi piumati noto soprattutto dai depositi del Cretaceo inferiore della Cina nord-orientale. Il nuovo esemplare conserva uno scheletro quasi completo e parte delle impronte del piumaggio, offrendo un insieme di caratteri utile per ricostruire i rapporti evolutivi del gruppo.

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Le analisi filogenetiche collocano Norellraptor tra i microraptorini più derivati. Gli autori hanno inoltre studiato al microscopio la struttura delle ossa dell’arto anteriore, ricavando informazioni sulla crescita che possono essere confrontate con quelle degli uccelli e di altri dinosauri vicini alla loro origine.

Ricostruzione di dinosauri
Caratteristiche simili in due linee evolutive possono derivare da un antenato comune oppure comparire indipendentemente per pressioni selettive simili.

Il volo si è evoluto più di una volta?

È una delle questioni centrali dello studio. I microraptorini possiedono numerose caratteristiche associate alla locomozione aerea che ricordano quelle degli uccelli. Due scenari sono stati discussi a lungo: un’origine molto antica del volo alla base dei Paraves, con successive perdite in alcune linee, oppure più acquisizioni indipendenti di adattamenti al volo.

La nuova ricostruzione trova che circa il 30% delle caratteristiche derivate dei microraptorini considerate nell’analisi compaiono in modo convergente anche nella linea degli uccelli. Il dato decisivo, però, è la sequenza: le novità legate al volo non emergono nello stesso ordine nei due rami evolutivi.

Perché la sequenza delle caratteristiche conta

Se microraptorini e primi uccelli avessero seguito un unico programma evolutivo ereditato dal loro antenato comune, ci si aspetterebbe una maggiore somiglianza nell’ordine con cui si assemblano le strutture del corpo coinvolte nel volo. Gli autori trovano invece percorsi differenti, insieme a indizi istologici di un peculiare modello di crescita degli arti nei microraptorini.

Questo quadro favorisce l’ipotesi di pressioni selettive indipendenti: linee diverse di dinosauri paraviani avrebbero raggiunto configurazioni in parte simili attraverso traiettorie evolutive differenti.

Significa che Norellraptor volava?

Non necessariamente nel senso del volo battuto moderno. Lo studio parla di apparato di volo e adattamenti aerei, ma la capacità concreta di decollare, planare o sostenere un volo attivo dipende da molti fattori biomeccanici che non possono essere ricavati da una sola caratteristica anatomica.

Su iCrewPlay Tech abbiamo già raccontato come un fossile abbia modificato il quadro sull’origine degli uccelli e come un uccello fossile abbia fornito indizi sull’evoluzione del cervello aviano. Norellraptor aggiunge un tassello precedente: mostra che alcune soluzioni anatomiche “da volo” possono essere comparse più di una volta tra i dinosauri vicini agli uccelli.

Quali sono i limiti

  • la ricostruzione dipende dai caratteri disponibili nel record fossile e dalla filogenesi utilizzata;
  • convergenza anatomica non significa automaticamente identica capacità di volo;
  • l’istologia fornisce indizi sulla crescita, ma non ricostruisce da sola la biomeccanica dell’animale;
  • nuovi fossili di paraviani possono modificare l’ordine delle acquisizioni ricostruito oggi.

Cosa cambia davvero

Il nuovo fossile rende meno convincente un modello in cui tutte le somiglianze aerodinamiche tra microraptorini e uccelli derivano da un unico percorso di sviluppo condiviso. L’evoluzione avrebbe invece assemblato più volte, e in ordine diverso, parti di un apparato utile alla locomozione aerea.

La fonte primaria è lo studio Independent assembly of the flight apparatus in a non-avian dinosaur clade, pubblicato su Nature Communications il 29 settembre 2026.

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