Vai al contenuto
iCrewPlay.com Un progetto editoriale indipendente
Continua con Salute

Giocattoli contaminati in Brasile: uno studio rivela livelli pericolosi di metalli tossici

La ricerca segnala bario, piombo, cromo e antimonio oltre i limiti: quasi metà dei prodotti analizzati non è sicura

Giocattoli
giocattoli
Tempo di lettura3 minuti
Commenta

Un gruppo di ricercatori dell’Università di San Paolo (USP), insieme all’Università Federale di Alfenas (UNIFAL), ha identificato quantità preoccupanti di sostanze chimiche pericolose in decine di giocattoli di plastica venduti in Brasile.

Giocattoli contaminati in brasile: uno studio rivela livelli pericolosi di metalli tossici

L’indagine, pubblicata su Exposure and Health e sostenuta dalla FAPESP, ha esaminato 70 prodotti, tra importati e nazionali, costituendo finora l’analisi più completa sulla contaminazione chimica nei giocattoli del Paese.

Giocattoli tossici in brasile: i risultati

I risultati mostrano un quadro tutt’altro che rassicurante: molti articoli non rispettano le norme dell’INMETRO, equivalenti agli standard di sicurezza europei. Il problema principale riguarda il bario, con livelli oltre il consentito nel 44,3% dei campioni, in alcuni casi fino a 15 volte superiori ai limiti; l’esposizione a questo elemento può causare aritmie cardiache e disturbi neurologici gravi.

Pubblicità

Non va meglio per altri metalli pesanti. Il piombo, noto per i suoi effetti irreversibili sul sistema nervoso dei bambini e sulla riduzione del quoziente intellettivo, supera le soglie nel 32,9% dei giocattoli analizzati, raggiungendo valori quasi quadrupli rispetto ai limiti.

Giocattoli contaminati in brasile: uno studio rivela livelli pericolosi di metalli tossici

Antimonio e cromo che sono associati rispettivamente a disturbi gastrointestinali e a rischi cancerogeni, eccedono nelle percentuali del 24,3% e del 20%.

“I dati delineano uno scenario critico di contaminazioni multiple e controllo insufficiente. Nel lavoro proponiamo controlli più severi, tracciabilità dei prodotti e certificazioni più rigorose, soprattutto per le importazioni“, spiega il ricercatore Bruno Alves Rocha, autore dello studio durante il suo periodo di post-dottorato all’UNIFAL.

Come è stata condotta la ricerca

Per ottenere una panoramica realistica del mercato, i ricercatori hanno acquistato giocattoli destinati a famiglie con diversi livelli di reddito, sia in grandi centri commerciali sia in negozi a basso costo di Ribeirão Preto. Molti erano oggetti masticabili o facilmente esplorabili dai bambini fino ai 12 anni, dettaglio rilevante perché aumenta il rischio di ingestione o contatto orale con sostanze nocive.

Le analisi sono state eseguite tramite spettrometria di massa ICP-MS (una tecnica ad altissima sensibilità) e digestione acida assistita da microonde, che simula il rilascio chimico quando un giocattolo viene messo in bocca.

Giocattoli contaminati in brasile: uno studio rivela livelli pericolosi di metalli tossici

In totale sono stati rilevati 21 elementi tossici, tra cui arsenico, cadmio, mercurio, uranio, selenio, nichel, cobalto e manganese.

I ricercatori hanno inoltre modellato due scenari di esposizione: uno basato sui valori mediani e uno sui livelli massimi e i tassi di rilascio simulato variavano dallo 0,11% al 7,33% del totale presente, indicando che anche piccole quantità possono essere problematiche quando la concentrazione complessiva nel materiale è molto alta.

Da dove arriva la contaminazione?

L’indagine suggerisce anche possibili origini comuni per alcuni composti. Le correlazioni tra nichel, manganese e cobalto fanno pensare a una stessa fonte produttiva; i giocattoli beige, inoltre, mostravano concentrazioni più elevate, probabilmente legate ai pigmenti utilizzati.

Il gruppo di ricerca aveva già riscontrato in studi precedenti la presenza di interferenti endocrini come bisfenoli, parabeni e ftalati in giocattoli simili, rafforzando l’idea che la regolamentazione attuale sia insufficiente.

“Non è il primo lavoro con risultati allarmanti, e questo rende ancora più urgente un intervento per tutelare la salute dei bambini“, conclude Rocha.

La tua opinione in un clic

Cosa ne pensi?

La sala è aperta

Entra nella conversazione

Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.

Traguardo della community0 / 5
Mancano 5 interventi al prossimo traguardo.

Aggiungi la tua voce

Partecipazione libera: inserisci i dati richiesti e pubblica senza registrarti.