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Scoperto un metodo per prevedere la durata dell’efficacia di un vaccino

Nuovo studio rivela perché alcuni vaccini proteggono a lungo mentre altri no. Scopri come migliorerà la durata dei vaccini.

2 min di lettura
Tumori prevenibili con un vaccino

Un nuovo studio apre la strada per comprendere meglio perché alcuni vaccini garantiscano una protezione a vita, mentre altri, come il vaccino antinfluenzale, perdano efficacia in pochi mesi. La chiave potrebbe risiedere nei megacariociti, cellule del midollo osseo responsabili della produzione delle piastrine e, come ora si ipotizza, del supporto nella creazione di anticorpi. La ricerca, pubblicata su Nature Immunology, è stata condotta dalla Scuola di Medicina dell’Università di Stanford.

Un test innovativo per immunità più longeve

Il team di Bali Pulendran ha sviluppato un test capace di identificare la durata potenziale della protezione fornita da un vaccino. Questo approccio potrebbe velocizzare le sperimentazioni cliniche, riducendo i tempi di osservazione necessari per determinare la longevità dell’immunità. Inoltre, tale metodo consentirebbe di personalizzare i programmi vaccinali in base alla risposta individuale, aiutando a stabilire chi necessiterà di richiami e quando.

Verso vaccini più duraturi e piani personalizzati

Studio sull’influenza aviaria: i risultati sorprendenti

Nel corso dello studio, 50 volontari hanno ricevuto un vaccino sperimentale contro l’influenza aviaria. Nei 100 giorni successivi, i ricercatori hanno analizzato campioni di sangue, identificando tramite Intelligenza Artificiale una firma molecolare che, già pochi giorni dopo la somministrazione, era indicativa della risposta immunitaria futura.

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Il ruolo chiave dei megacariociti

Test successivi su topi hanno confermato il coinvolgimento dei megacariociti: somministrando il vaccino insieme alla trombopoietina, un farmaco che ne aumenta l’attivazione, i livelli di anticorpi sono risultati sei volte superiori dopo due mesi. Gli esperimenti hanno anche rivelato che questa firma molecolare si trova in diversi altri vaccini, tra cui quelli per il Covid-19, l’influenza stagionale e la malaria.

Prospettive future

Il prossimo obiettivo dei ricercatori sarà comprendere perché alcuni vaccini riescano ad attivare i megacariociti più efficacemente di altri. Questo potrebbe aprire nuove prospettive nello sviluppo di vaccini sempre più performanti e duraturi, contribuendo a migliorare la salute globale e ottimizzare le strategie vaccinali. Seguici su Instagram per restare aggiornato.

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