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Halloween 2020: 7 incubi per un amministratore di sistema secondo Acronis

Halloween è arrivato anche quest'anno e Acronis elenca 7 incubi per un amministratore di sistema, scopriamoli

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Halloween è alle porte e Acronis ha voluto celebrarlo a modo suo, elencando 7 incubi per un amministratore di sistema. In effetti basta veramente poco per trascorrere una giornata di terrore quando ci si ritrova ad avere una tale responsabilità, ma vediamo un poco quali sono le cose peggiori che possono accadere.

1. Bug raccapriccianti negli update delle app

In informatica i sistemi devono essere aggiornati di continuo per offrire nuove funzionalità, correggere errori e migliorare le performance, ma dietro ogni aggiornamento ci sono tanti nuovi bug che fanno capolino, spesso se ne risolve uno e se ne introducono 10! Ed è così che effettuare un aggiornamento può diventare un vero e proprio incubo, anche se secondo Acronis basta veramente poco per far passare la paura: un bel backup completo prima di ogni aggiornamento, così da avere sempre un piano b.

2. Link e allegati fatali

Per quanto tu possa fare del tuo meglio per proteggere un sistema dagli attacchi informatici, ciò che non puoi controllare sono i dipendenti che andranno ad utilizzare i computer e questi ultimi possono commettere errori fatali! Spesso infatti i sistemi vengono infettati a causa di link o allegati presenti nelle mail, aperti da dipendenti poco esperti o distratti. Cosa si può fare in tal caso? Beh la soluzione migliore per Acronis è quella di informare sempre gli utenti, così da tenerli alla larga da minacce del genere.

3. Minacciosi backup irrecuperabili

I backup sono spesso una salvezza, ma questo ormai lo sanno bene anche i cybercriminali, infatti sempre più spesso si assiste alla diffusione di software malevolo che va ad attaccare proprio i software di backup, rendendo inutilizzabili i punti di ripristino creati in passato. È quindi importante optare per soluzioni di backup innovative ed aggiornate, che tengono conto di questo problema ed evitano blocchi del genere.

4. Guasti del disco da brivido

Prima o poi capita a tutti che un hard disk smetta di funzionare, è normale, ogni dispositivo ha un suo ciclo vitale e non può durare per sempre. Pare che il 5% degli hard disk si guasti entro i primi 18 mesi di vita, un tempo relativamente breve. Anche gli SSD possono andare incontro a guasti, nonostante la loro tecnologia permetta loro di essere più resistenti rispetto ai dischi meccanici.

Dunque se noti dei rallentamenti, degli errori relativi a dati o settori danneggiati, o ancora interruzioni strane, forse è il caso di non ignorare la cosa e dare subito una controllata ai tuoi dischi. Ovviamente bisogna sempre fare backup dei dischi, così da ridurre al minimo le perdite causate da guasti improvvisi.

5. Catastrofi da far rizzare i capelli nella stanza dei server

Bisogna mettere in conto ogni cosa, anche che i propri server vengano travolti da incendi o alluvioni, per quanto possa sembrare improbabile è già successo e può capitare anche a te. È fondamentale avere un piano di disaster recovery per garantire ai sistemi hardware e ai dati di sopravvivere anche con condizioni inquietanti ed imprevedibili.

6. Sabotaggi e perdite da spavento

Ormai sempre più utenti preferiscono lavorare da dispositivi mobili come smartphone e tablet, spesso anche per necessità laddove siano previsti spesso spostamenti. I dipendenti si ritroveranno quindi ad usare i loro dispositivi per gestire dati importanti, e cosa succede se ad uno di loro viene sottratto un dispositivo? Purtroppo è un’eventualità non così improbabile e bisogna tutelarsi.

Acronis consiglia quindi di fare due cose, la prima è quella di creare una policy di sicurezza dei dispositivi mobile che sia documentata, la seconda quella di avere un metodo sicuro e crittografato per sincronizzare e condividere i dati.

7. Perfido ransomware

Ormai si sa, i ransomware sono sempre più diffusi, nel 2017 è stata la forma di malware più diffusa ed è costata alle aziende all’incirca 17 milioni di dollari. Globalmente, i danni causati alla fine del 2019 ammontavano a 19.5 miliardi di dollari.

Gli antivirus conoscono la problematica e si aggiornano continuamente facendo fede ad un registro di ransomware già identificati, ma nascono continuamente nuove versioni di questi software maligni, che spesso riescono a superare le difese del proprio sistema.

Acronis mette a disposizione un sistema di protezione anti-ransomware innovativo, che attraverso l’utilizzo del machine learning riesce ad individuare i malware e ad eliminarli prima che questi provochino danni. Si tratta di un approccio diverso e più efficace, che non si basa sulle firme, ma che agisce in tempo reale.

Conclusioni

Insomma le problematiche da affrontare sono tante, ma fortunatamente ora ci sono tanti strumenti che ci aiutano a proteggere il nostro sistema, come Acronis Backup, che offre la sua sicurezza innovativa end-to-end. Potrai così dormire tranquillamente e lasciarti alle spalle gli incubi.

Cosa ne pensi degli incubi elencati da Acronis, ne hai affrontato almeno uno durante la tua esperienza? Raccontacelo nei commenti.

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