La sicurezza su Windows viene spesso fraintesa: molti credono che il sistema operativo di Microsoft sia intrinsecamente più vulnerabile rispetto a macOS o Linux; in realtà, Windows può essere blindato in modo estremamente rigoroso, ma la maggior parte degli utenti non sfrutta le funzionalità di sicurezza già integrate nel sistema.

In questa guida potrai vedere i metodi più efficaci per trasformare un’installazione standard di Windows in un ambiente ad alta resistenza, riducendo drasticamente il rischio di malware, ransomware, esecuzioni indesiderate e modifiche non autorizzate.
1. Usare un account standard: la prima regola d’oro
Il 90% delle installazioni domestiche usa un account amministratore; èÈ comodo, certo, ma significa dare a qualsiasi programma gli stessi privilegi del proprietario del PC.
Come impostarlo
- Apri Impostazioni → Clicca sull’account → I tuoi account
- Crea un nuovo account MS
- Impostalo come Standard, non Amministratore
- Mantieni un account admin separato solo per modifiche straordinarie

Perché funziona: un account standard non può installare software, modificare driver, toccare il registro o accedere a directory critiche.
2. UAC al livello massimo
Lo User Account Control non serve a “rompere le scatole”: serve a impedire escalation di privilegi involontarie.
Impostazione consigliata
Cerca “impostazioni controllo dell’utente” sul menu e metti “notifica sempre”.

Vantaggio: qualsiasi software che tenti operazioni sensibili viene immediatamente intercettato.
3. NTFS ACL: controllare davvero chi può fare cosa
NTFS supporta autorizzazioni estremamente granulari—molto più di quanto offra il modello POSIX.
Per bloccare la modifica di una cartella:
- Tasto destro sulla cartella → Proprietà
- Sicurezza → Avanzate
- Rimuovi tutti gli utenti non necessari
- Aggiungi un gruppo/utente con permessi sola lettura

Puoi perfino creare un accesso Deny esplicito, che sovrascrive qualsiasi altro permesso.
4. Software Restriction Policies (SRP): la prima vera blindatura
Le SRP permettono di stabilire da dove è consentito eseguire software.
È la difesa più efficace contro:
- ransomware
- malware che si installa da Downloads
- file .exe sul Desktop
- allegati non sicuri
Attivazione (Windows Pro o Enterprise)
- Apri
gpedit.msc - Vai in
Configurazione Computer → Impostazioni di Windows → Impostazioni di Sicurezza → Software Restriction Policies - Se non esiste, crea una nuova policy
- Imposta il livello di sicurezza predefinito su “Disallowed”
- Crea regole “Unrestricted” soltanto per:
C:\Windows\*C:\Program Files\*C:\Program Files (x86)\*

Risultato: niente può essere eseguito da Desktop, Download, Temp o chiavette USB, a meno che non sia firmato o autorizzato.
5. AppLocker (business-grade)
Disponibile su Windows Enterprise e Education, permette di definire regole basate su:
- editor del file
- hash
- certificato digitale
- percorso
È la versione avanzata delle SRP.
Scenario tipico:
- Consentire solo software firmato
- Bloccare qualsiasi
.exenon certificato - Limitare script PowerShell o JavaScript
La descrizione di questo servizio la puoi trovare sul sito ufficiale Microsoft.
6. Controlled Folder Access: difesa anti-ransomware
Integrato in Windows Defender, impedisce a processi non autorizzati di modificare cartelle sensibili come:
- Documenti
- Desktop
- Immagini
Attivazione
- Apri Sicurezza di Windows
- Vai su Protezione da ransomware
- Attiva Accesso alle cartelle controllato

Risultato: qualsiasi programma sconosciuto non può crittografare o alterare file importanti.
7. Application Control avanzato con WDAC
WDAC (Windows Defender Application Control) è la forma più estrema di blindatura disponibile su Windows.
Con WDAC puoi creare un sistema a lista bianca:
- solo software ammesso può essere avviato
- qualsiasi altra cosa viene bloccata a livello kernel
È equivalente all’approccio Mandatory Access Control di SELinux, ma implementato secondo la logica Microsoft, anche questo è disponibile sul sito ufficiale Microsoft per eventuali approfondimenti.
8. Virtualizzazione e sandboxing
Per testare software o contenuti dubbi senza rischi:
Strumenti consigliati
Tra gli strumenti consigliati ci sono:
- Windows Sandbox (isolamento totale della sessione), documentazione disponibile sul sito Microsoft.
- Hyper-V (macchine virtuali complete, attivabile tramite optionalfeatures.exe)
- Sandboxie Plus (sandbox utente leggere)
Vantaggi
- Software sconosciuto non può interagire col sistema reale
- Ottimo per file scaricati, crack sospetti, allegati dubbi
Eventualmente se si vuole qualche protezione in più attivare il sottosistema Windows per Linux per avere il kernel Linux e una protezione “a matrioska”, male non fa.
9. Bloccare driver e dispositivi non autorizzati
Il malware moderno spesso usa driver kernel-level per eludere antivirus e Windows consente di bloccare l’installazione di driver non firmati o non approvati.
Come fare?
Per farlo basta seguire i seguenti passaggi:
- Apri
gpedit.msc - Vai su
Configurazione Computer → Modelli Amministrativi → Sistema → Installazione driver - Abilita il blocco per driver non firmati

Conclusione
Blindare un sistema operativo Windows non richiede software di terze parti: gli strumenti sono già tutti presenti nel sistema operativo; usati correttamente, possono trasformare un PC domestico o aziendale in un ambiente:
- rigidissimo
- protetto dagli errori dell’utente
- resistente a malware e ransomware
- controllato in modo granulare
In altre parole, un Windows capace di raggiungere livelli di sicurezza comunemente associati ai sistemi Unix-like, sfruttando però la potenza del modello NTFS e delle policy Microsoft.