Di programmi utilizzati su Windows che non servono assolutamente a niente ce ne sono a bizzeffe, questa top 5 tuttavia analizzerà quali sono i 5 più pericolosi ed inutili in assoluto per sistemi operativi Windows.
Top 5 dei programmi che non andrebbero mai installati su Windows
Iniziamo quindi con la lista nera dei programmi che non andrebbero mai installati su Windows.
1. CCleaner
Prima di Piriform e oggi proprietà di Avast promette di pulire il tuo sistema operativo Windows. Peccato che rischia di eliminare anche parecchi file importanti compromettendo l’integrità del sistema operativo.

Nei casi peggiori può addirittura essere necessario un reset totale del sistema operativo: una vera e propria reinstallazione.
Per pulire bene il tuo disco rigido ho scritto una guida anni fa per Windows 10, valida ancora oggi per Windows 11.
2. IoBit Driver Booster
Non si sa perché, non si sa percome questo è parecchio gettonato per l’installazione dei driver. Peccato che nessuno sappia di preciso da dove li prenda questo Driver Booster di IoBit.
Ebbene: non serve nessun programma di installazione driver per installare i driver.

Buona parte dei driver li installa tranquillamente ogni versione moderna di Windows, qualora non siano presenti nei donwload automatici è un attimo andare in impostazioni → Windows Update → Opzioni Avanzate → aggiornamenti facoltativi e spuntare i driver mancanti.
In caso è sempre consigliabile sbattersi un po’ di più e andare sul sito del produttore per scaricare i driver, ma non affidarti mai a questi pogrammini. Non servono.
3. Windows 11 Lite e altre versioni custom di Windows 11
Questa è più sottile perché queste versioni di Windows 11 sembrano la risposta perché “sono più leggere rispetto all’originale“, il tutto potrebbe sembrare molto bello e allettante.

Peccato che Windows non è open source. Non lo è mai stato! L’unico modo per poterci “mettere le mani” è usare l’ingegneria inversa; di conseguenza non ti è dato sapere se queste versioni customizzate di Windows siano effettivamente sicure ed esenti da backdoor.
Microsoft non ha mai rilasciato ufficialmente una versione “lite” di Windows, è meglio metterselo in testa fin da subito anche per evitare che in un futuro per gli aggiornamenti Micorosoft noti che qualcosa non va e non blocchi gli aggiornamenti istantaneamente oltre che ad avere future instabilità nel sistema operativo.
4. IoBit Uninstaller
La procedura di disinstallazione di Windows può effettivamente risultare macchinosa per utenti poco esperti, probabilmente questo tipo di programmi nasce anche per venire incontro a questa esigenza. Tuttavia IoBit Uninstaller sebbene prometta di disinstallare rishia di creare casini molto simili a quelli di Ccleaner e di Driver Booster.

Attenzione però che in questo caso specifico non tutti i disinstallatori di Windows sono da buttare.
Effettivamente Windows quando disinstalli non è come un OS Linux basato su Debian o Ubuntu che con sudo apt autoremove -y rimuove effettivamente pacchetti inutili, spesso bisogna cercare manualmente i file residui.
In questo caso specifico un programma come Revo Uninstaller si dimostra sorprendentemente utile a questo scopo.
5. Avast, AVG e altri antivirus di terze parti
Della questione Avast ho già analizzato in passato quanti danni fa, AVG ad esempio non è da meno (come CCleaner, guarda un po’ anche lui del gruppo Avast da anni…).
Alla stragrande maggioranza delle persone che utilizzano Windows 11 un antivirus di terze parti è completamente inutile nel 2026, salvo tu non abbia qualcosa di particolare da proteggere o tu possieda un’azienda, ma anche in questo esistono alternative decisamente migliori a quelle fatte da IoBit e da Avast, una su tutte è sicuramente Malwarebytes Anti-Malware, da sempre “salvavita” per molti tecnici informatici.
Conclusione
Purtroppo certe cose durano da anni per ignoranza e per luoghi comuni e sono terribilmente dure a morire.
Windows 11 nel 2026 non è fragile. È diventato robusto, transazionale, verificabile e in larga parte auto-manutenibile.I veri problemi oggi non sono i virus, né i file temporanei, né i driver mancanti.
I veri problemi sono i programmi che si piazzano tra te e il sistema operativo fingendo di “aiutarti”.
CCleaner, IObit, Avast e affini non sono strumenti: sono middleware di sfiducia.
Ti convincono che Windows sia rotto così possano venderti la cura.Se vuoi un sistema stabile, sicuro e performante nel 2026, la regola è semplice: meno utility miracolose, più rispetto per l’architettura del sistema.Windows non ha bisogno di essere “riparato”.
Ha bisogno di essere lasciato lavorare.