Nel Great Salt Lake, il grande lago salato dello Utah, gli scienziati hanno appena identificato una nuova specie di nematode completamente sconosciuta alla scienza. E non solo: i dati genetici suggeriscono che potrebbe esistere una seconda specie non ancora descritta.

Il suo nome è Diplolaimelloides woaabi, ed è qualcosa di molto più importante di quanto la parola “verme” lasci intendere.
Un organismo che esiste solo lì
Questa specie vive esclusivamente nel Great Salt Lake: è quindi endemica, come un software scritto per un solo sistema operativo.

Per il nome, i ricercatori dell’Università dello Utah hanno collaborato con la Northwestern Band of the Shoshone Nation: Wo’aabi in lingua indigena significa semplicemente “verme”.
Ma dietro quella semplicità si nasconde un’intera architettura biologica.
Perché i nematodi sono una cosa seria
I nematodi sono ovunque:
- nel suolo
- negli oceani
- nei ghiacci polari
- nelle sorgenti idrotermali
- dentro altri organismi
E rappresentano:
- l’80% degli animali nel suolo terrestre
- il 90% degli animali nei fondali oceanici

In pratica sono l’infrastruttura invisibile della biosfera.
E ora, per la prima volta, sappiamo che sono anche nel Great Salt Lake.
Un lago dove quasi nulla può vivere
Il Great Salt Lake è un ambiente estremo:
- salinità altissima
- oscillazioni stagionali
- zone quasi sterili
Fino a oggi si sapeva che solo:
- i gamberetti salini (brine shrimp)
- e le mosche saline
potevano viverci.
Ora i nematodi diventano il terzo animale conosciuto in grado di sopravvivere lì.
Dove vivono? Nei “server” biologici del lago
I vermi vivono dentro le microbialiti: strutture formate da strati di batteri e alghe che funzionano come centrali energetiche biologiche del lago.
I nematodi:
- si trovano solo nei primi centimetri di questi strati
- si nutrono dei batteri
- non esistono più in profondità
In pratica: sono legati a un micro-ecosistema estremamente specifico.
Un mistero logistico degno di un hard sci-fi
Il genere a cui appartengono questi vermi vive quasi solo in:
- coste marine
- estuari
- acque salmastre vicine al mare

Il Great Salt Lake invece:
- è a 1300 metri di quota
- è a oltre 1200 km dall’oceano
Come ci sono arrivati?
Due ipotesi:
1) Sono lì da milioni di anni
Quando lo Utah era una spiaggia oceanica nel Cretaceo.
Ma questo significa che avrebbero sopravvissuto anche quando l’area diventò un enorme lago di acqua dolce (Lago Bonneville); una resilienza biologica assurda.
2) Li hanno portati gli uccelli migratori
Attaccati alle piume, da laghi salini del Sud America.
È folle. Ma funzionalmente possibile.
Il dettaglio più inquietante
Nel lago:
- meno dell’1% dei nematodi sono maschi
In laboratorio:
- il rapporto torna 50/50
Questo significa che l’ambiente del lago sta forzando la biologia del verme.
È come se il sistema operativo del lago stesse riscrivendo il firmware del suo abitante.
Perché questo è importantissimo
I nematodi sono bio-sensori naturali.
Quando cambiano:
- popolazione
- sesso
- distribuzione
- diversità

Ciò significa che l’ecosistema sta cambiando.
E il Great Salt Lake è sotto:
- stress climatico
- prelievi d’acqua
- pressione industriale
Questo minuscolo verme potrebbe diventare il canarino nella miniera di sale.
In breve
Le scoperte in breve sono:
- una nuova forma di vita
- adattata a uno degli ambienti più estremi d’America
- legata ai “motori biologici” del lago
- forse presente lì da milioni di anni
- o forse portata dagli uccelli come un pacchetto dati biologico
Un essere microscopico che potrebbe dirci quando un intero ecosistema sta per collassare.