Un premio da un milione di dollari, una piattaforma social al centro delle polemiche e un vincitore che rivendica apertamente posizioni razziste ed estremiste. È questa la miscela esplosiva che ha acceso una nuova controversia attorno all’ecosistema tecnologico di Elon Musk e alle aziende a lui collegate.
Secondo quanto riportato dal sito Futurism, il social network X, precedentemente noto come Twitter e oggi legato a doppio filo a SpaceX, ha annunciato il vincitore del suo “$1M Article Contest”. Il premio principale è andato a un utente noto online come “Beaver”, già conosciuto per dichiarazioni apertamente suprematiste.
Un vincitore che rivendica posizioni estreme

L’utente premiato, con oltre 100mila follower, non ha mai nascosto le proprie idee. In numerosi post pubblici ha espresso ammirazione per ideologie naziste, attaccato gruppi etnici e sostenuto tesi razziste senza alcuna ambiguità.
In un messaggio diventato virale, aveva scritto di desiderare un presidente “ancora più radicale”, arrivando a citare esplicitamente Adolf Hitler. In altri contenuti ha definito l’uguaglianza civile un errore storico e ha dichiarato apertamente di non preoccuparsi delle etichette che gli vengono attribuite.
Il legame con Musk e la piattaforma X
Il caso è diventato ancora più controverso quando diversi utenti hanno ricordato che Elon Musk aveva già interagito in passato con i contenuti del vincitore, mostrando apprezzamento per dati pubblicati sul suo sito personale, un progetto che pretende di analizzare spese pubbliche ma che prende di mira in modo ossessivo una specifica comunità etnica.
Il premio da un milione di dollari, annunciato ufficialmente da X, appare quindi non come un incidente isolato, ma come il risultato di un sistema che privilegia la visibilità e l’engagement sopra ogni altro criterio.
Un concorso basato sulle visualizzazioni
Secondo le regole diffuse dalla piattaforma, il vincitore del concorso è stato selezionato principalmente in base alle “Verified Home Timeline impressions”, ovvero al numero di visualizzazioni generate nel feed principale.
Questo significa che il premio ha favorito chi è in grado di attirare traffico, reazioni e condivisioni, indipendentemente dalla qualità dei contenuti o dalle implicazioni etiche. Un meccanismo che, secondo molti osservatori, tende a premiare contenuti polarizzanti ed estremi.
La reazione della community tech
La notizia ha generato forte disagio anche tra appassionati di tecnologia e spazio, molti dei quali seguono SpaceX per i razzi e l’innovazione scientifica, non per le battaglie ideologiche. Per una parte del pubblico, la separazione tra impresa tecnologica e visione politica del suo fondatore appare sempre più difficile.
Il caso arriva inoltre in un momento delicato, dopo l’integrazione sempre più stretta tra X, xAI e SpaceX, che rende i confini tra piattaforma social, intelligenza artificiale e industria aerospaziale sempre più sfumati.
Monetizzare la polemica

Come spesso accade in questi ambienti, il vincitore ha immediatamente sfruttato la visibilità e il premio per promuovere iniziative personali, inclusi link affiliati e progetti legati al mondo delle criptovalute. Una mossa che ha rafforzato le critiche verso un sistema che non solo amplifica l’estremismo, ma lo rende anche economicamente vantaggioso.
Un segnale preoccupante
Al di là del singolo episodio, la vicenda solleva una domanda più ampia. Quando una piattaforma tecnologica premia economicamente figure che promuovono odio e discriminazione, il problema non è solo reputazionale. Diventa strutturale.
Il caso del “$1M Article Contest” mostra come gli algoritmi e i modelli di incentivazione possano trasformare l’estremismo in un asset, normalizzandolo attraverso premi, visibilità e legittimazione economica.
Un segnale che continua a far discutere, dentro e fuori la Silicon Valley.
Secondo te questo premio è solo una conseguenza degli algoritmi o una scelta che dice molto di più? Scrivilo nei commenti e seguici su Instagram per altri approfondimenti su tecnologia, potere e cultura digitale.