Finestra di rientro fissata tra le 3.50 e le 21.50 ora italiana. Nessun rischio per l’Italia: i possibili detriti cadranno nelle regioni equatoriali.
La sonda NASA Van Allen A, del peso di circa 600 chilogrammi, è attesa in rientro incontrollato nell’atmosfera terrestre nella giornata di oggi, 11 marzo 2026. La finestra temporale stimata dagli esperti va dalle 3.50 alle 21.50 ora italiana, con ampie incertezze ancora presenti sull’orario e sul luogo esatto di impatto.
Gran parte della sonda brucerà per attrito durante la discesa nell’atmosfera, ma alcuni strumenti di bordo potrebbero resistere al calore e produrre frammenti capaci di raggiungere il suolo.
Nessun rischio per l’Italia

Le caratteristiche orbitali della sonda escludono la possibilità che eventuali detriti raggiungano il territorio italiano. Come ha spiegato all’ANSA Luciano Anselmo, esperto di dinamica spaziale e ricercatore presso l’Isti-Cnr, l’orbita di Van Allen A è tale da confinare la fascia di possibile caduta nelle sole regioni equatoriali.
Il rischio complessivo di danni è stimato in circa 1 su 4.200. “Avendo un’orbita molto ellittica è difficile prevederne con certezza il momento del rientro”, ha precisato Anselmo. L’ultima determinazione orbitale disponibile da parte del Comando Spaziale USA risaliva alle 20.25 ora italiana del 10 marzo.
Cos’era la sonda Van Allen A
Van Allen A fu lanciata nell’agosto 2012 insieme alla sonda gemella Van Allen B, nell’ambito di una missione dedicata allo studio delle fasce di radiazione che circondano la Terra, le cosiddette fasce di Van Allen da cui il progetto prende il nome. La missione scientifica si concluse nel 2019, dopo sette anni di operazioni.
Dopo la fine della missione, le due sonde sono rimaste in orbita fino al progressivo decadimento orbitale. Oggi Van Allen A completa il suo percorso con il rientro nell’atmosfera.
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