Nel cuore dell’epoca vittoriana, un’epoca contraddistinta da rigidi codici morali e da un’apparente puritanesimo, si nasconde una storia decisamente più piccante. Protagonista indiscusso è il principe di Galles Alberto, futuro re Edoardo VII, un personaggio noto per la sua passione per i piaceri della vita, in particolare quelli di natura sessuale. Per soddisfare i suoi desideri, Edoardo commissionò un oggetto che sarebbe entrato nella storia: la sedia dell’amore, un capolavoro di ebanisteria e design erotico. Realizzata dall’ebanista francese Louis Soubrier, questa particolare sedia era un vero e proprio letto a castello in broccato, dotato di sedili sovrapposti e staffe per sostenere le gambe di ben due partner.

La sedia dell’amore di Edoardo VII: lusso, eccessi e una curiosità storica
La sedia dell’amore era molto più di un semplice mobile: era un simbolo di status, un oggetto di lusso destinato a soddisfare le voglie di un uomo di potere. La sua struttura, studiata nei minimi dettagli, era pensata per garantire il massimo comfort e piacere a tutti i partecipanti. Il re Edoardo VII, con il suo fisico imponente, necessitava di un supporto adeguato per evitare di schiacciare le sue partner.
Il futuro re Edoardo VII era noto per il suo amore per il buon cibo e per i piaceri della tavola. La sua dieta eccessiva, composta da cinque pasti al giorno e da abbondanti quantità di vino e champagne, lo portò a sviluppare una notevole obesità. Con un girovita di 122 centimetri, il re aveva bisogno di un supporto extra durante le sue avventure amorose. La sedia dell’amore, con la sua struttura robusta e i suoi sedili imbottiti, offriva la soluzione perfetta.

La storia della sedia dell’amore di Edoardo VII è un esempio di come la sessualità e il potere possano intrecciarsi in modo complesso e inaspettato. Questo oggetto, simbolo di un’epoca e di un personaggio controverso, continua a suscitare curiosità e dibattito. Da un lato, rappresenta un esempio di lusso sfrenato e di una visione della sessualità molto diversa da quella che ci si aspetterebbe da un monarca. Dall’altro, è una testimonianza della creatività e dell’ingegno degli artigiani dell’epoca, in grado di realizzare oggetti unici e personalizzati per soddisfare i desideri più particolari dei loro clienti.
Oggi, la sedia dell’amore di Edoardo VII è considerata un’icona della storia erotica. È stata esposta in numerosi musei e ha ispirato artisti e scrittori di tutto il mondo. La sua storia ci ricorda che anche i re, con tutto il loro potere e la loro ricchezza, sono esseri umani con desideri e passioni. La sedia dell’amore di Edoardo VII è molto più di un semplice mobile: è un simbolo di un’epoca, un’icona della storia erotica e una testimonianza della complessità della natura umana. La sua storia ci invita a riflettere sul rapporto tra potere, piacere e desiderio, e ci ricorda che anche i re, con tutto il loro potere, sono esseri umani con desideri e passioni.
Un capolavoro di ingegneria erotica
La storia di Edoardo VII, principe di Galles e futuro re d’Inghilterra, è intrisa di aneddoti che lo ritraggono come un personaggio eccentrico e amante dei piaceri. Tra le sue numerose avventure, una in particolare ha attirato l’attenzione degli storici: la sua passione per una particolare sedia, un vero e proprio trono del piacere, appositamente progettato per soddisfare le sue voglie più sfrenate.
Questa sedia, nota come siège d’amour, era un capolavoro di ingegneria erotica, ideato per consentire al corpulento principe di godere dei piaceri della carne con due donne contemporaneamente. La sua struttura, complessa e sofisticata, era stata progettata appositamente per facilitare questa pratica, garantendo al tempo stesso il massimo comfort per tutti i partecipanti.
Il luogo prediletto di Edoardo VII per le sue avventure era il famoso bordello parigino Le Chabanais, un establishment di lusso che offriva ai suoi clienti un’esperienza sensuale unica. È qui che il principe fece realizzare la sua sedia, affidata a un abile ebanista che seppe interpretare alla perfezione i suoi desideri. La sedia era dotata di staffe in bronzo, finemente intagliate, che permettevano alle donne di mantenere una posizione stabile durante l’atto sessuale. In questo modo, il principe poteva godere dei piaceri della carne senza alcuno sforzo, garantendo al contempo la massima soddisfazione alle sue compagne.

Le fantasie di Edoardo VII non si limitavano alla sedia dell’amore. Un altro dei suoi divertimenti preferiti era quello di immergersi in una lussuosa vasca da bagno in rame, decorata con una polena metà donna e metà cigno. La vasca, riempita fino all’orlo di champagne, era il palcoscenico di orgie sfrenate, dove il principe si abbandonava ai piaceri del corpo e dello spirito.
La storia della sedia dell’amore e delle altre eccentriche invenzioni di Edoardo VII ha suscitato grande interesse e dibattito. Da un lato, rappresenta un esempio di come il potere e la ricchezza possano essere utilizzati per soddisfare i desideri più sfrenati. Dall’altro, è una testimonianza della creatività e dell’ingegno umano, che ha saputo trasformare un semplice mobile in un oggetto di culto.
Oggi, la sedia dell’amore di Edoardo VII è considerata un’icona della storia erotica. La sua immagine, così come quella della vasca da bagno in rame, sono diventate un simbolo di un’epoca e di un modo di vivere molto lontano dal nostro. La storia della sedia dell’amore ci ricorda che anche i re, con tutto il loro potere e la loro ricchezza, sono esseri umani con desideri e passioni. La vita privata di Edoardo VII, con le sue eccessi e le sue perversioni, ci offre uno spaccato affascinante e controverso sulla società dell’epoca.