Le dimostrazioni tecnologiche servono a stupire. A volte, però, mostrano anche quanto la strada sia ancora lunga. È quello che è successo a Iron, il robot umanoide sviluppato dalla casa automobilistica cinese XPeng, protagonista di una dimostrazione pubblica finita in modo decisamente imprevisto.
Durante un evento in un centro commerciale di Shenzhen, il robot ha perso stabilità davanti al pubblico, crollando a terra con un impatto netto che ha rapidamente fatto il giro dei social.
Dalla passerella al pavimento in pochi secondi
Iron era già diventato virale mesi fa per la sua andatura insolitamente fluida, quasi da passerella. Un movimento che aveva colpito per naturalezza, alimentando anche teorie ironiche online secondo cui potesse esserci una persona in costume.
Nel nuovo evento dimostrativo, il robot stava camminando su un pavimento in marmo davanti a una folla curiosa. All’improvviso, però, qualcosa è andato storto. Il busto ha iniziato a torcersi in modo innaturale, come se il sistema di bilanciamento avesse perso il riferimento.
Pochi istanti dopo, Iron è caduto in avanti, finendo faccia a terra con un tonfo ben udibile.
Recupero complicato davanti al pubblico

Nei video diffusi online si vede una persona tentare di attutire la caduta. Non è bastato. Per spostare il robot, alto circa 1,70 e pesante oltre 70 chili, sono servite tre persone, che lo hanno trascinato lontano dagli sguardi dei presenti.
Alcuni spettatori, colti di sorpresa, hanno reagito con risate nervose. Non per deridere la tecnologia, ma per la natura improvvisa e quasi surreale della scena.
Il commento del CEO XPeng
La diffusione virale dei filmati sui social cinesi ha spinto il cofondatore e CEO He Xiaopeng a intervenire pubblicamente sulla piattaforma Weibo.
Il suo commento ha cercato di ridimensionare l’episodio, paragonando l’apprendimento dei robot a quello dei bambini: cadono, si rialzano, poi iniziano a correre.
Una metafora prevedibile, ma efficace per ricordare che la locomozione bipede resta una delle sfide più complesse della robotica.
Un giorno dopo, robot… imbracato

La pressione mediatica si è fatta sentire. Il giorno successivo, durante un’altra tappa della campagna promozionale, Iron è stato mostrato al pubblico fissato a una struttura di supporto. Una soluzione prudente, utile a evitare altri incidenti, ma che ha inevitabilmente ridotto l’impatto scenico della dimostrazione.
Cadere è normale per i robot umanoidi
XPeng non è sola in queste difficoltà. La locomozione su due gambe richiede algoritmi di equilibrio, sensori e attuatori estremamente sofisticati.
Un video recente, ad esempio, ha mostrato il robot Optimus perdere stabilità quando l’operatore umano che lo controllava ha rimosso il visore di teleoperazione.
Anche il robot russo AIdol è diventato virale dopo una caduta su un palco durante una dimostrazione pubblica.
Chi sta riuscendo a restare in piedi
Non tutte le storie sono negative. Il produttore cinese Unitree Robotics ha mostrato progressi notevoli con il suo umanoide G1.
Il robot è stato addestrato a resistere a spinte violente, strattoni e persino calci diretti senza perdere l’equilibrio. In un test recente ha percorso 130mila passi su terreno innevato nella prefettura di Altay, a temperature estreme sotto i meno 50 gradi Fahrenheit.
Produzione di massa entro fine anno
Nonostante l’incidente, XPeng resta ambiziosa. L’azienda punta ad avviare la produzione su larga scala del robot Iron entro la fine dell’anno.
Un obiettivo che suona audace, considerando che la stabilità resta uno dei nodi tecnici principali. Ma nella robotica umanoide, cadere fa parte del processo tanto quanto camminare.
Ogni caduta è un dataset in più. Ogni errore, un algoritmo migliorato.
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