Oura Ring 5 cambia parecchio rispetto al modello precedente: è più sottile, introduce il tracking live degli allenamenti e punta ancora di più sul monitoraggio della salute. Il nuovo anello smart parte da 399 dollari, 50 in più rispetto a Oura Ring 4, ma promette sensori più accurati e una migliore esperienza quotidiana per chi vuole tenere sotto controllo sonno, attività fisica e parametri biometrici senza indossare uno smartwatch tradizionale.
Quanto cambia davvero Oura Ring 5 rispetto a Oura Ring 4

La novità più evidente è il design. Oura Ring 5 misura appena 2,28 mm di spessore e 6,09 mm di larghezza. L’azienda sostiene che il nuovo modello sia circa il 40% più compatto rispetto alla generazione precedente. Per un dispositivo da indossare tutto il giorno, soprattutto durante il sonno, il comfort conta quasi quanto le funzioni software.
Nonostante le dimensioni ridotte, l’autonomia dichiarata resta molto alta: da 6 a 9 giorni con una sola carica. È un dato importante perché uno dei limiti di molti wearable resta proprio la necessità di ricariche frequenti. Non a caso anche prodotti come il Galaxy Watch 8 stanno cercando di migliorare durata e miniaturizzazione hardware.
Oura afferma inoltre che i nuovi sensori LED migliorano la precisione delle rilevazioni. L’azienda parla di un’accuratezza del 99% per il battito cardiaco e del 95% per il monitoraggio del sonno. Sono numeri da prendere con cautela perché derivano da test interni, ma confermano una direzione chiara: gli smart ring stanno diventando dispositivi sempre più vicini agli strumenti medicali consumer.
Tracking live e pressione sanguigna: cosa può fare il nuovo anello smart
La funzione più richiesta dagli utenti arriva finalmente su Oura Ring 5: il monitoraggio live degli allenamenti. Il modello precedente registrava le attività solo dopo l’elaborazione automatica dei dati, mentre ora statistiche e movimenti vengono mostrati in tempo reale durante l’esercizio.
L’app introduce anche nuove analisi legate alla pressione sanguigna. Oura non misura direttamente la pressione come un dispositivo medico certificato, ma analizza pattern e variazioni biometriche durante il giorno e soprattutto durante il sonno. Per inserire valori reali resta necessario un misuratore esterno.
C’è poi un focus maggiore sul monitoraggio respiratorio notturno e sui percorsi legati ai farmaci GLP 1, oggi molto discussi nel settore dimagrimento. L’app crea una sorta di diario salute dedicato agli utenti che usano questi trattamenti, mostrando andamento del peso, effetti collaterali e qualità del recupero.
Il tema non riguarda solo il fitness. Sempre più aziende stanno cercando di trasformare i wearable in piattaforme sanitarie personali, un percorso che ricorda altre innovazioni nel rapporto tra tecnologia e salute come i sistemi che permettono di recuperare la voce tramite computer.
Gli smart ring possono sostituire smartwatch e fitness band?
Per molti utenti la risposta è già sì. Gli smart ring hanno un vantaggio evidente: sono discreti, leggeri e meno invasivi di uno smartwatch. Prodotti come Oura Ring 5 cercano di unire il monitoraggio avanzato dei dati biometrici con un design quasi invisibile.
Resta però il nodo del prezzo. A 399 dollari più un abbonamento da 6 dollari al mese, Oura Ring 5 entra in una fascia premium molto competitiva. Sul mercato stanno arrivando sempre più rivali, dai modelli Samsung ai dispositivi fitness low cost. Anche il settore degli wearable sta vivendo una fase di forte espansione, trainata dall’interesse verso salute preventiva e intelligenza artificiale applicata ai dati biometrici.
La vera sfida sarà capire quanto queste funzioni siano realmente utili nella vita quotidiana e quanto gli utenti siano disposti a pagare per avere analisi sempre più dettagliate del proprio corpo. Oura inizierà le spedizioni dal 4 giugno con sei colorazioni disponibili, inclusa la nuova Deep Rose.