Novità tecnologica in uno zaino? Si può! Ecco a te il Keeback

Fino a qualche tempo fa si poteva pensare che tutte le molteplici caratteristiche costruttive di uno zaino fossero state esaurite, in fondo uno zaino oltre a dover portare quello che ci serve, essere di marca e funzionale alle singole esigenze, non è mai apparso come qualcosa di moderno e tecnologico.

Keeback
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Fino a qualche tempo fa si poteva pensare che tutte le molteplici caratteristiche costruttive di uno zaino fossero state esaurite, in fondo uno zaino oltre a dover portare quello che ci serve, essere di marca e funzionale alle singole esigenze, non è mai apparso come qualcosa di moderno e tecnologico.

Dalle Alpi Svizzere al Tirolo, sulle spalle dei contrabbandieri o dei soldati in quasi tutte le guerre moderne, acquistato dai turisti nei centri commerciali di tutto il mondo o usato dai ragazzi in gita, lo zaino non è mai stato considerato come qualcosa di innovativo, a parte quelli ingombranti e pesanti portati sulle spalle dagli astronauti dell’Apollo 11 durante il primo allunaggio nel 1969, ma nessuno ovviamente pensava di usarne di simili sulla Terra.

Invece no, da un’ idea nata nel 2017, il classico zaino che tutti abbiamo almeno una volta utilizzato, viene reinventato come dispositivo tecnologico indossabile.

Stiamo parlando, e non solo, del Keeback, uno zaino moderno, pratico, resistente e fatto interamente di plastica leggera, un design sorprendente, ma soprattutto un concentrato di tecnologia. L’ideatore di questa piccola rivoluzione è Steel Drake, Designer ed Ingegnere, affiancato nel progetto da Michael Tuktarov, altro ingegnere specializzato in elettronica e sviluppo software.

L’idea è quella di abbinare l’utile al dilettevole, ovvero da una parte sono state apportate migliorie nei materiali costruttivi, nella forma, nel peso e nei dettagli mentre dall’altra lo zaino è stato arricchito di tutto ciò che lo rende adatto a soddisfare le esigenze degli utilizzatori come minimo già dotati di smartphone, tablet, lettori musicali e quant’altro di tecnologico.

Il peso è di 1,700 grammi e il suo creatore garantisce, dopo diverse prove e test, che il design finale permette di non accorgersi neanche di indossarlo. E’ provvisto di un display dove è possibile impostare qualsiasi tipo di messaggio o immagine, mediante una app personalizzata. Il consumo energetico è minimo, considerati i componenti, infatti l’autonomia prevista è di tre giorni, inoltre non mancano le serie di connettori per la ricarica ovunque ci si trovi.

Ovviamente gli altri produttori non sono stati a guardare e sono ora in commercio zaini con pannello solare removibile incorporato, con potenze di 6,5 watt per ricaricare, sempre che il tempo lo permetta, tutto quello che ci portiamo dietro.

Il passo successivo sarà quello di sostituire il display con uno schermo flessibile ad alta definizione, i modelli attuali infatti, per ragioni di luminosità e di relativo consumo, ne sono sprovvisti. Per non fare torto a nessuno i produttori di Pix e di altri zaini similari li hanno corredati con app compatibili Android e iOS. Cosa chiedere di più a uno zaino ? E pensare che una volta servivano solo per portare viveri, indumenti, armi e spesso anche sigarette.

Cosa chiedere di più a uno zaino? E pensare che una volta servivano solo per portare viveri, indumenti, armi e spesso anche sigarette!

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