L’Italia entra nella Top 10 europea per richieste di brevetto, nonostante un leggero calo nel numero totale.
Secondo il report EPO Technology Dashboard 2025, il Paese si posiziona decimo a livello globale e quarto nell’Unione Europea, superando la Svezia.
Crescono trasporti e automotive, Lombardia in testa
Il settore più forte è quello dei trasporti e automotive, con 451 domande di brevetto e una crescita dello 0,4%.
A trainare l’innovazione sono:
- Lombardia
- Emilia-Romagna
- Veneto
Tra le aziende più attive:
- Coesia (179 domande)
- Ferrari (151)
- Iveco Group (68)
Segue il Consiglio Nazionale delle Ricerche, tra i primi 15 centri di ricerca in Europa.
Meno brevetti ma posizione migliore: cosa significa

Nel 2025 l’Italia ha registrato 4.767 domande, in calo del -1,8% rispetto al 2024.
Eppure sale in classifica. Questo indica una cosa precisa:
gli altri Paesi stanno rallentando più dell’Italia.
Secondo l’EPO, i dati sui brevetti anticipano le tendenze di mercato di 2-3 anni, quindi questi numeri danno un’indicazione concreta su dove si sta muovendo l’innovazione.
Il ruolo del brevetto unitario per le PMI
Cresce anche l’utilizzo del brevetto unitario europeo, che permette di proteggere un’invenzione in 18 Paesi con una sola procedura.
Questo cambia le regole del gioco perché:
- abbassa i costi
- apre il mercato europeo alle PMI
- facilita università e centri di ricerca
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