Imparare una lingua per molti sembra uno scoglio insormontabile. Effettivamente – di contro – non è nemmeno una passeggiata. Tuttavia esistono delle strategie per far sì che imparare una lingua non diventi un’impresa titanica.
Imparare una lingua? Più facile di quanto sembri!
Questa guida non sarà il classico consiglio del “studia, ripeti a memoria, memorizza”, etc. che, per carità, può anche essere utile visto che alcune cose di fatto non si possono apprendere se non tramite memorizzazione, si tratta invece di una serie di strategie che permetteranno di assimilare la lingua, non solo di impararla.

La differenza è – di fatto – enorme.
Di seguito una serie di strategie che permetteranno non tanto un apprendimento quando un’assimilazione della lingua che stai imparando.
1. Esposizione mediatica (film, videogiochi, cartoni animati, libri, etc)
Probabilmente avrai sentito (magari incredulo) di tuo nipote che sostiene “ho imparato l’inglese più con i videogiochi che con la mia prof di inglese“, tuo nipote non sta affatto esagerando come potresti pensare.
Guardare film in lingua originale, leggere articoli nella lingua che stai studiando e non ultimo giocare a videogiochi con il dizionario alla mano sono delle strategie utilissime per allenare il cervello a “pensare” nella lingua che vuoi imparare, che sia inglese, francese o tedesco non importa, prima o poi il cervello “si abitua” a “parlare” la nuova lingua e non la riconoscerà più come “lingua da studiare”, ma come nuovo sistema di comunicazione, cosa estremamente diversa da “imparare una lingua”.

E chi lo sa, magari è una buona scusa per guardare qualche cartone animato con tuo figlio o tuo nipote in televisione… magari anche lui (o loro) si appassionerà (o appassioneranno) alla lingua che stai imparando…
Leggere libri (anche per bambini) può essere un buon inizio per immergersi nella lingua!
Non preoccuparti: anche se capisci solo il 20–30% all’inizio, è sufficiente: il cervello lavora per esposizione, non per completezza.
2. Imparare canzoni nella lingua che vuoi apprendere
La mia maestra di inglese delle elementari sosteneva che non era importante che tu impari una canzone anche prima di apprendere la lingua, ma anche solo memorizzare le parole per poi collegarle successivamente, non ci crederai, ma la musica aggira il filtro razionale e fissa suoni, ritmo e pronuncia direttamente nella memoria a lungo termine..
Questo perché piano piano abituerà il tuo cervello ad una interazione vera e propria con la lingua di riferimento.
Ricorda: l’errore non è un fallimento: è il segnale che stai usando la lingua, non studiandola.
3. Interagire sui social e sulle chat – anche sbagliando – con parlanti madrelingua
Questo si ricollega molto al discorso fatto prima del “mio nipote ha imparato l’inglese con i videogiochi” perché di fatto il videogioco ha una cosa che film, canzoni e cartoni animati non hanno: l’interazione.

E attenzione, l’interazione sui social diventa di fatto ancora più diretta che nel videogioco. Ciò è ideale se si vuole non solo imparare una lingua, ma anche assimilarla.
4. Frequentare (se possibile) persone parlanti quella lingua
Nel (raro) caso in cui tu abbia la fortuna di avere parlanti madrelingua della lingua che tu stai studiando, in quel caso stai avendo un vantaggio veramente enorme.
Tuttavia è comprensibile che non tutti hanno questa possibilità.
5. Visitare (quando possibile) il paese di riferimento
Se stai imparando la lingua di un paese confinante se già avvantaggiato per ragioni puramente geografiche, qualora invece tu abbia il paese della lingua di interesse più lontano (ad esempio: Cina, Giappone, ma vale anche per paesi dell’Est che non sono proprio a due passi come Repubblica Ceca, Polonia, etc), capisco che le cose si complicano, in quel caso tornare al punto 3, visto che i social oggi permettono di parlare con persone che nella realtà difficilmente potremmo avere dietro l’angolo.

Viaggiare o frequentare madrelingua accelera il processo, ma non è indispensabile: oggi l’immersione può avvenire anche da casa.
“Ma scusa, ma allora professori e libri non servono?”
Attenzione: non sto assolutamente dicendo che questo metodo per imparare una lingua possa sostituire il metodo di apprendimento tradizionale: sto solo dicendo che il metodo di apprendimento tradizionale può risultare incompleto per imparare una lingua qualora non la si “viva”, come descritto sopra.
E la differenza è gigantesca.
Lo studio tradizionale costruisce la mappa; l’uso reale insegna a muoversi nel territorio.
Conclusione
Questa guida ora è generalizzata e bisognerebbe fare una guida sul come imparare una lingua caso per caso, ma le lingue al mondo sono ufficialmente più di 200, per questo ho preferito tracciare una guida generale che bene o male si adatta a buona parte delle lingue più comuni (sempre tu non voglia imparare qualche lingua come quella del Bhutan ad esempio… lì risulterebbe più difficile reperire i media).
Oltretutto questa è una guida che oltre all’apprendimento fa in modo che imparare la lingua non sia apprendimento fine a sé stesso, ma vera e propria immersione senza muoversi da casa.
Una lingua non si conquista studiandola, ma frequentandola. Ogni giorno, anche male.
Per il resto: buona fortuna!