Sembra una decorazione cosmica sospesa nel buio. In realtà è una galassia lontana centinaia di milioni di anni luce. NGC 646 brilla come una ghirlanda nel cielo invernale grazie a un’immagine catturata dal telescopio spaziale Euclid dell’Agenzia Spaziale Europea. Non è solo una fotografia suggestiva. È un’anteprima di ciò che Euclid inizierà a raccontare su scala cosmica.
Nel 2026 verranno resi pubblici i risultati del primo anno di attività del telescopio, con una quantità di dati destinata a ridefinire lo studio delle galassie.
Un’indagine cosmica su larga scala
Secondo l’Esa, i dati del primo rilascio copriranno circa 1.900 gradi quadrati di cielo, pari a circa il 14% dell’intera mappa che Euclid costruirà nel corso di sei anni. È una porzione enorme, osservata con una profondità e una qualità senza precedenti.
Questa indagine permetterà di studiare centinaia di migliaia di galassie, fornendo nuove informazioni su come si formano, come evolvono e perché alcune strutture diventano più comuni con il passare del tempo cosmico.
Perché le galassie barrate contano
Uno degli obiettivi chiave di Euclid riguarda le galassie barrate, riconoscibili per la presenza di una barra centrale di stelle che attraversa il nucleo. Queste galassie sembrano diventare più frequenti man mano che l’Universo invecchia.
Capire perché accade è fondamentale per ricostruire l’evoluzione delle strutture galattiche. La barra influisce sul movimento delle stelle, sul gas interstellare e persino sulla nascita di nuove stelle. Euclid fornisce dati statistici su larga scala, essenziali per rispondere a queste domande.
Il ritratto di NGC 646
La protagonista dell’immagine è la NGC 646, una grande galassia a spirale barrata situata nella costellazione dell’Idra. Si trova a circa 392 milioni di anni luce dalla Terra e si allontana da noi a una velocità di circa 8.145 chilometri al secondo.
Nell’immagine spiccano il nucleo luminoso e i due bracci a spirale, che brillano in tonalità blu e bianche su uno sfondo nero intenso punteggiato di stelle. L’effetto complessivo richiama una decorazione luminosa, da cui il paragone con una ghirlanda.
Una vicinanza solo apparente
Sulla sinistra dell’immagine compare una galassia più piccola, PGC 6014. A prima vista sembra vicina a NGC 646, ma è solo un allineamento prospettico.
Le due galassie sono separate da circa 45 milioni di anni luce. PGC 6014 si trova a una distanza di circa 347 milioni di anni luce dalla Terra. Qualsiasi interazione gravitazionale tra loro, se presente, sarebbe estremamente debole e di breve durata.
Perché Euclid è diverso
Euclid non nasce per fare immagini decorative. La sua missione principale è mappare la struttura dell’Universo e studiare materia oscura ed energia oscura. Ma per farlo deve osservare le galassie con una precisione tale da renderle anche spettacolari.
Ogni immagine è al tempo stesso un dato scientifico e una finestra estetica sull’Universo. NGC 646 ne è un esempio perfetto: bella da guardare, preziosa da analizzare.
Un assaggio di ciò che verrà
Questa immagine è solo un’anticipazione. Quando Euclid inizierà a rilasciare i grandi cataloghi, il cielo profondo apparirà come una rete di galassie intrecciate, ognuna con la propria storia.
La ghirlanda di NGC 646 è un invito a guardare più lontano, sapendo che dietro ogni luce c’è un frammento della storia cosmica.
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