Un cappellino rosso. Una scritta bianca. Da quasi dieci anni è uno dei simboli politici più riconoscibili al mondo. Ora entra in scena un elemento imprevisto. I corvi.
Sui social circola una storia che sembra uscita da una satira, ma che è stata documentata passo dopo passo. Un uomo racconta di aver addestrato alcuni corvi a strappare via i cappellini MAGA direttamente dalla testa o da superfici dove erano appoggiati. Non per gioco. Non per caso. Per scelta.
Chi è l’uomo dietro l’addestramento dei corvi
L’autore dell’esperimento si fa chiamare biz_dave. Si definisce un nerd e un artista part time. Ha pubblicato tutto su Threads, mostrando video e spiegazioni dettagliate del processo.
Il metodo è semplice e inquietante allo stesso tempo. Ha nascosto del cibo sotto un cappellino MAGA. A ogni visita i corvi trovavano il premio proprio lì sotto. A forza di ripetere il gesto, hanno imparato che quel colore e quella forma significavano cibo.
Secondo il racconto, sono serviti circa quattro mesi perché i corvi si presentassero con regolarità. Dopo altri tre mesi hanno iniziato a rimuovere il cappellino in modo sistematico.
I video che hanno acceso il dibattito
Nei filmati pubblicati si vedono chiaramente i corvi scendere in picchiata, afferrare il cappellino rosso e strapparlo via per raggiungere il cibo nascosto sotto. In un video uno di loro vocalizza prima dell’attacco, come se stesse segnalando qualcosa.
“Alcuni vogliono farsi amici i corvi o farsi portare piccoli oggetti” scrive l’uomo. “Io ho altri obiettivi.”
Il tono è ironico, ma il gesto ha acceso una discussione molto più ampia. Politica. Etica. Animali. Addestramento.
Perché proprio i cappellini MAGA

Il cappellino Make America Great Again è legato in modo diretto a Donald Trump. È diventato negli anni un marcatore visivo immediato di appartenenza politica.
Negli Stati Uniti è spesso paragonato a simboli divisivi del passato. Per alcuni rappresenta identità. Per altri un’idea regressiva. In questo contesto, l’addestramento dei corvi è stato letto come una forma estrema di protesta creativa.
Non è un atto violento diretto verso le persone. È una provocazione simbolica. E proprio per questo ha attirato attenzione.
L’intelligenza dei corvi non è una leggenda
Questa storia funziona perché i corvi sono animali fuori scala. La scienza lo conferma da anni.
I corvi sono considerati tra gli animali più intelligenti al mondo al di fuori dei primati. Alcuni studi mostrano capacità di problem solving paragonabili a quelle di un bambino di sette anni.
Sono stati osservati mentre costruiscono strumenti ricurvi per estrarre insetti dagli alberi. Riconoscono i volti umani. Ricordano chi li ha minacciati in passato. Comunicano tra loro usando gesti.
Nel 2022 alcuni ricercatori hanno dimostrato che i corvi comprendono la ricorsione. È un concetto cognitivo avanzato che consiste nell’inserire strutture dentro altre strutture. Una capacità rara anche tra i mammiferi.
In questo contesto, associare un oggetto a una ricompensa non è affatto sorprendente.
Addestramento o manipolazione
Qui entra la parte scomoda. Addestrare animali selvatici per fini politici solleva più di una domanda. Il gesto resta simbolico, ma usa esseri viventi intelligenti come strumento.
Non ci sono prove di danni fisici agli animali. Il cibo usato è comune. Il comportamento osservato rientra nelle loro capacità naturali. Eppure la linea tra osservazione e sfruttamento resta sottile.
Il protagonista racconta che la parte più interessante è stata osservare nuovi comportamenti dei corvi. In altre parole, l’esperimento ha prodotto conoscenza oltre alla provocazione.
Satira, politica e animali intelligenti
Questa storia funziona perché incrocia più livelli. Attivismo. Scienza. Internet. Animali. Ironia.
Non è solo una trovata virale. È una dimostrazione pratica di quanto siano adattabili certi animali e di come i simboli politici siano ormai entrati nella vita quotidiana in forme impreviste.
I corvi non sanno cosa sia la politica. Hanno imparato un’associazione. Il significato lo mettiamo noi.
Ed è proprio questo il punto che rende la storia disturbante e affascinante allo stesso tempo.
Geniale satira o uso discutibile degli animali? Diccelo nei commenti senza filtri.
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