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Cervello umano e universo con struttura simile, gli studi nel 2020 dell’Università di Bologna e di Ferrara

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Due realtà fisiche che pare siano più simili di quanto si possa immaginare: cervello umano e universo con struttura simile: è quanto emerso da una ricerca condotta da Franco Vazza, (dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Bologna) e da Alberto Feletti, (dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona).

Per quanto su scale di grandezza incomparabili, tanto il cervello umano quanto l’universo sembra siano organizzati in maniera molto simile, con una fitta rete di collegamenti. Neuroni, circa 69 miliardi, che fanno funzionare il cervello, e una “rete cosmica” di più di 100 miliardi di unità per l’Universo. 

Cervello umano e universo con struttura simile: gli studi

La prima similitudine riscontrata consiste nella percentuale di masse (neuroni e galassie) che occupano i rispettivi sistemi: poco meno del 30%. Queste masse, in entrambi i casi, tendono a collegarsi e a concentrarsi in zone precise, mentre il 70% rimanente sembra abbia un ruolo passivo: liquidi per il cervello e materia oscura per l’Universo.

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Analizzando le fluttuazioni della materia all’interno di entrambi i sistemi, attraverso una simulazione della “rete cosmica” e delle sezioni di corteccia cerebrale e cervelletto, gli scienziati hanno evidenziato che:

“Calcolando lo spettro di densità di potenza: una tecnica standard usata in cosmologia per studiare la distribuzione spaziale delle galassie, è emerso che la distribuzione delle fluttuazioni nella rete neuronale, su scale da 1 micrometro fino a 0.1 millimetri, ha lo stesso andamento delle fluttuazioni di materia nella rete cosmica, su scale che vanno da 5 milioni di anni luce fino a 500 milioni di anni luce.” È quanto ha dichiarato Franco Vazza, del dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Bologna.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers of Physics. 

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