Amazon entra ufficialmente nella corsa allo spazio con Leo, il suo nuovo servizio di connessione satellitare a banda larga. Il nome non è casuale: richiama la Low Earth Orbit (LEO), cioè l’orbita terrestre bassa dove sono già operative le prime 150 unità satellitari del progetto. L’obiettivo è chiaro: portare internet ad alta velocità anche nelle zone più remote del pianeta, e sfidare direttamente Starlink, il servizio di Elon Musk che finora ha dominato il settore.
Dalle origini di Project Kuiper a Leo: l’ambizione di Amazon

Il progetto nasce nel 2019 con il nome Project Kuiper, iniziativa che mirava a ridurre il divario digitale globale offrendo connessioni affidabili anche in aree prive di rete cablata. Oggi quella visione prende forma concreta con Leo, che promette prestazioni elevate e infrastruttura tecnologica su scala planetaria.
Amazon punta a costruire una costellazione di 3.236 satelliti, creando una rete in grado di garantire copertura continua e stabile. Con oltre 150 satelliti già operativi, l’azienda dichiara di gestire “una delle più grandi linee di produzione satellitare al mondo”, segno di una strategia industriale già molto avanzata.
I partner che credono nel progetto
Non si tratta di un esperimento isolato: Amazon ha già stretto accordi con partner globali di primo piano come JetBlue, L3Harris, DirecTV Latin America, Sky Brasil e National Broadband Network Australia.
Si tratta di realtà che operano in settori diversi – telecomunicazioni, trasporti, media – ma che condividono un obiettivo comune: estendere la copertura internet dove finora era impensabile.
L’interesse di partner così diversificati conferma il potenziale economico e tecnologico di Leo, che si prepara a competere non solo con Starlink ma anche con altre soluzioni satellitari emergenti, come OneWeb e Telesat Lightspeed.
Tre tipi di terminali per utenti diversi
Uno degli aspetti più concreti del progetto è la gamma di terminali di connessione pensata per adattarsi a ogni tipo di esigenza:
- Versione ultra-compatta: ideale per utenze domestiche o piccoli uffici in aree isolate.
- Versione standard: offre velocità fino a 400 Mbps, pensata per l’uso residenziale o aziendale leggero.
- Versione enterprise: progettata per il mercato professionale, con larghezza di banda fino a 1 Gbps, adatta a infrastrutture e reti aziendali complesse.
Questa modularità dimostra la volontà di Amazon di offrire una soluzione scalabile e accessibile, capace di adattarsi sia alle esigenze di un singolo utente rurale sia a quelle di una rete aziendale su larga scala.
Un piano per colmare il divario digitale globale
Amazon punta a una visione a lungo termine: ridurre il digital divide mondiale, portando connettività dove ancora oggi la rete fissa non arriva.
In molte regioni del Sud America, dell’Africa e dell’Asia, intere comunità restano escluse dal mondo digitale a causa di infrastrutture assenti o costi proibitivi. Leo mira a cambiare questo scenario, rendendo la connessione satellitare una tecnologia più accessibile e diffusa.
La sfida diretta a Starlink

Il confronto con Starlink è inevitabile.
L’azienda di Elon Musk, con oltre 6.000 satelliti in orbita, ha anticipato tutti e già fornisce connessioni in più di 100 Paesi. Ma Amazon entra in gioco con risorse finanziarie e logistiche enormi, una rete di partner globali e la possibilità di integrare Leo con l’ecosistema AWS, cioè il suo servizio cloud leader mondiale.
Se Starlink ha il vantaggio dell’esperienza, Amazon ha dalla sua la potenza di una macchina industriale colossale e un modello di business costruito sull’efficienza.
La vera sfida sarà offrire tariffe competitive e una qualità di servizio costante, elementi su cui gli utenti baseranno la loro scelta.
Una nuova era per Internet satellitare
Leo non è solo una risposta commerciale: è un segnale del futuro dell’infrastruttura digitale globale.
Le costellazioni satellitari in orbita bassa stanno diventando un pilastro delle telecomunicazioni moderne, capaci di fornire connessioni a bassa latenza e ad alta velocità anche in aree dove la fibra ottica non arriverà mai.
Per Amazon, Leo rappresenta una nuova frontiera: un’estensione naturale della propria presenza tecnologica, dallo shopping online al cloud computing, fino alla connettività orbitale.
E mentre il cielo si popola di satelliti, la sfida per il controllo del traffico internet globale si gioca sempre più in orbita.
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