Quando si parla di scaldabagno aerotermico, spesso si legge la stessa formula: “risparmia fino al 70%”, “energia sostenibile”, “classe A+”.
Poi però arriva il momento in cui lo installi davvero in casa, lo colleghi, lo usi, e capisci se è marketing o sostanza.
Nel nostro caso l’AeroThermal 120 Water Connected non è stato installato in un contesto neutro.
È stato integrato in un impianto già esistente con:
- Caldaia a pellet per il riscaldamento invernale
- Boiler collegato a pannelli solari termici che funzionano da marzo a settembre
Questo cambia completamente il senso della valutazione.
Consegna e prime impressioni
Partiamo da un dato concreto: il prodotto è arrivato in circa 24 ore.
Imballaggio integro, ben protetto.
Non è un dettaglio banale per un apparecchio di questa dimensione.
Il peso è gestibile. Non è leggerissimo, ma io l’ho spostato da solo senza difficoltà particolari. Questo per me è un punto positivo: significa che non stiamo parlando di un blocco industriale ingestibile.
Dimensioni: stretto e alto, più versatile di quanto pensassi

Una cosa che mi ha colpito è la forma.
È stretto e sviluppato in altezza.
Questo lo rende adattabile anche a spazi domestici non esclusivamente tecnici. Può essere installato:
- In lavanderia
- In locale tecnico
- In cucina, al posto di una colonna frigorifero, per chi ha il frigo esterno
Nel nostro caso lo abbiamo messo in caldaia, vicino alla caldaia a pellet.
Ed è stata una scelta intelligente.
Installazione in ambiente caldo: vantaggio reale

Il locale tecnico in inverno mantiene stabilmente 25–26 gradi grazie alla caldaia a pellet.
Un aerotermico lavora estraendo energia dall’aria.
Se l’aria è fredda, deve lavorare di più.
Se l’aria è temperata, è più efficiente.
Quindi sì: installarlo in un ambiente caldo migliora il rendimento.
Non è un dettaglio secondario.
È termodinamica pura.
Come funziona davvero uno scaldabagno aerotermico

Per capire se ha senso comprarlo, bisogna capire come funziona.
Lo abbiamo spiegato in modo completo qui.
In sintesi:
Non scalda direttamente l’acqua con una resistenza (come un boiler elettrico classico).
Usa una pompa di calore che trasferisce energia dall’aria all’acqua.
Questo significa meno consumo elettrico per ogni grado scaldato.
Refrigerante R290: scelta coerente ma tecnica
Dal manuale emerge che utilizza refrigerante R290 (propano) con GWP pari a 3.
Tradotto: impatto ambientale molto basso.
Però è infiammabile.
Questo comporta:
- Interventi sul circuito solo da personale qualificato
- Divieto di modifiche fai-da-te
- Necessità di installazione corretta
Non è un dettaglio da ignorare.
È una macchina seria, non un elettrodomestico qualunque.
Requisiti elettrici e idraulici: qui non si improvvisa

Il manuale è chiaro:
- Linea elettrica dedicata
- Interruttore differenziale ≤ 30 mA
- Collegamento a terra corretto
- Valvola di sicurezza da 8 bar obbligatoria
- Scarico con pendenza continua
Non lo attacchi a una presa libera.
È un impianto fisso.
Se l’installazione è fatta male, il problema non è il prodotto. È l’impianto.
Connessione WiFi e App: funziona davvero?
Qui devo essere onesto: funziona bene.
Il primo giorno:
- Collegato al WiFi in pochi minuti
- Riconosciuto immediatamente dall’app
- Programmazione semplice
- Interfaccia chiara
Abbiamo provato tutte le modalità:
- Eco
- Automatica
- Boost
- Programmazione oraria
La possibilità di gestirlo da smartphone cambia completamente l’esperienza rispetto a un boiler tradizionale.
Puoi:
- Anticipare l’accensione
- Regolare temperatura
- Controllare stato
Non è un gadget inutile. È utile.
Velocità di riscaldamento: quanto ci mette 120 litri?
Domanda concreta.
Un accumulo da 120 litri non è istantaneo.
In modalità pompa di calore pura, può impiegare mediamente tra 2 e 4 ore per portare l’acqua da fredda a circa 60–75°C.
Con modalità combinata (pompa + resistenza), i tempi si riducono.
Nel nostro caso, con ambiente caldo, il tempo si è attestato nella fascia più veloce.
Non è un sistema pensato per scaldare acqua in 15 minuti.
È pensato per essere programmato e mantenere temperatura in modo efficiente.
Temperatura reale dell’acqua
Un dettaglio interessante del manuale: la temperatura in uscita può essere superiore a quella indicata sul display.
Questo significa che impostare 75°C produce acqua molto calda.
In presenza di bambini, meglio non esagerare.
Manutenzione: non è zero, ma è minima

La valvola di sicurezza va azionata periodicamente per verificare che non sia bloccata.
Il dispositivo di scarico va controllato per evitare accumuli di calcare.
Non è un sistema da dimenticare per 10 anni.
Ma non richiede manutenzione invasiva.
Integrazione con solare e pellet: dove cambia tutto
Qui viene il punto interessante.
Da marzo a settembre utilizziamo i pannelli solari termici.
In inverno entra in funzione l’AeroThermal per l’acqua sanitaria.
La caldaia a pellet resta dedicata al riscaldamento ambiente.
Risultato concreto:
- Riduzione consumo pellet per ACS
- Migliore gestione stagionale
- Sistema ibrido più equilibrato
Non abbiamo eliminato il pellet.
Abbiamo eliminato l’uso del pellet per l’acqua calda sanitaria nei mesi freddi.
Questo per noi ha senso.
Rumorosità
Non è silenzioso come un frigorifero moderno.
Ma non è neppure fastidioso.
In un locale tecnico chiuso non crea problemi.
Se qualcuno lo vuole installare in una cucina aperta sul soggiorno, meglio valutare bene.
Conviene davvero?
Dipende dal contesto.
Se vivi in un appartamento senza spazio tecnico e senza possibilità di linea dedicata, probabilmente no.
Se hai:
- Locale tecnico
- Impianto ben fatto
- Ottica di riduzione consumi nel medio periodo
Allora sì, ha senso.
Non è economico in assoluto.
È economico se inserito in una strategia energetica coerente.
Se si cerca un semplice boiler economico, ci sono alternative più semplici.
Se si vuole costruire un sistema domestico più efficiente e modulare, l’AeroThermal 120 è una scelta coerente.
La differenza, come sempre, non la fa la brochure.
La fa l’impianto.
Hai un impianto con pellet, solare o pompa di calore?
Scrivici nei commenti come hai configurato casa tua e confrontiamo i consumi reali.
Per altri test pratici e soluzioni energetiche senza filtri, seguici su Instagram.
