Tech iCrewPlay.comTech iCrewPlay.com
  • Scienza
  • Spazio
  • Natura
    • Cambiamenti climatici
  • Curiosità
  • Salute
  • Recensione
  • Tecnologia
    • App e software
    • Prodotti Audio
    • Domotica e IoT
    • Elettrodomestici
    • Guide
    • Hardware e periferiche
    • Notebook e PC
    • Smartphone e tablet
    • Visione Digitale
    • Wearable
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Videogiochi
  • Libri
  • Cinema
  • Anime
  • Arte
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Scoperti 2.500 nuovi buchi neri nelle galassie nane: un passo avanti nella comprensione del cosmo
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
Tech iCrewPlay.comTech iCrewPlay.com
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Videogiochi
  • Libri
  • Cinema
  • Anime
  • Arte
Cerca
  • Scienza
  • Spazio
  • Natura
    • Cambiamenti climatici
  • Curiosità
  • Salute
  • Recensione
  • Tecnologia
    • App e software
    • Prodotti Audio
    • Domotica e IoT
    • Elettrodomestici
    • Guide
    • Hardware e periferiche
    • Notebook e PC
    • Smartphone e tablet
    • Visione Digitale
    • Wearable
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Contatto
  • Media Kit
  • Chi siamo
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
NotiziaVetrina

Scoperti 2.500 nuovi buchi neri nelle galassie nane: un passo avanti nella comprensione del cosmo

Un universo pieno di sorprese: la più grande scoperta di buchi neri nelle galassie nane

Massimo 2 mesi fa Commenta! 3
SHARE

Gli astronomi hanno individuato ben 2.500 nuovi buchi neri attivi all’interno di galassie nane, quelle piccole e meno luminose rispetto alla nostra Via Lattea. Questa scoperta, frutto di una ricerca guidata da Ragadeepika Pucha dell’Università dello Utah e pubblicata su The Astrophysical Journal, rappresenta il più ampio censimento di buchi neri in questo tipo di galassie.

Contenuti di questo articolo
Come sono stati scoperti questi buchi neri?Perché i buchi neri intermedi sono così importanti?Cosa significa questa scoperta per l’astronomia?

Ma c’è di più: tra questi nuovi buchi neri, 300 appartengono alla categoria degli sfuggenti buchi neri intermedi, una classe raramente osservata e ancora poco compresa. Questi oggetti misteriosi potrebbero essere la chiave per capire meglio l’evoluzione delle galassie e la formazione dei buchi neri supermassicci.

Come sono stati scoperti questi buchi neri?

La scoperta è stata resa possibile grazie a DESI (Dark Energy Spectroscopic Instrument), uno strumento ad altissima sensibilità installato presso l’Osservatorio di Kitt Peak negli Stati Uniti. DESI è progettato per osservare simultaneamente 5.000 galassie alla volta e fa parte di una collaborazione internazionale con oltre 900 scienziati.

Leggi Altro

Immortalità quantistica: in ogni bivio mortale, una versione di te sopravvive in un altro Universo
Deflusso primaverile? È più antico di quanto immagini
Hai mai visto i ragni su Marte? Scopriamo insieme questo fenomeno affascinante!
Come la tecnologia sta imparando a leggere la mente umana

L’analisi si è basata su un campione di 410.000 galassie, di cui 115.000 sono galassie nane. Nonostante la loro piccola dimensione, alcune di queste ospitano buchi neri attivi, ovvero buchi neri che stanno inghiottendo materia e rilasciando intense radiazioni.

Top 5 dell'astrofisica: un viaggio tra i misteri del cosmo
Top 5 dell’astrofisica: un viaggio tra i misteri del cosmo

Perché i buchi neri intermedi sono così importanti?

I buchi neri intermedi hanno una massa compresa tra 100 e 100.000 volte quella del Sole e rappresentano un anello mancante nella comprensione dell’evoluzione dei buchi neri.

Finora, gli scienziati conoscevano due estremi:

  • Buchi neri stellari, con masse inferiori a 100 volte quella del Sole.
  • Buchi neri supermassicci, milioni o miliardi di volte più grandi.

I buchi neri intermedi si trovano esattamente tra questi due estremi e sono difficili da rilevare, perché troppo grandi per formarsi direttamente dal collasso di una stella, ma troppo piccoli per essere facilmente individuati nei centri galattici.

I 300 esemplari scoperti ora da DESI potrebbero finalmente fornire risposte su come nascono i buchi neri più grandi e sul loro ruolo nella crescita delle galassie.

Buchi neri, energia oscura

Cosa significa questa scoperta per l’astronomia?

Questa ricerca conferma che i buchi neri non sono una rarità nelle galassie nane e che potrebbero essere molto più comuni di quanto si pensasse. Inoltre, lo studio dei buchi neri intermedi potrebbe far luce sui processi che hanno plasmato l’universo nei primi miliardi di anni dopo il Big Bang.

Le prossime osservazioni con strumenti ancora più avanzati, come il James Webb Space Telescope, potrebbero aiutarci a svelare ancora più dettagli su questi enigmatici giganti cosmici.

E tu, cosa ne pensi? Siamo davvero vicini a capire l’origine dei buchi neri più grandi? Dicci la tua nei commenti!

Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
lascia un commento lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Contatto
  • Media Kit
  • Chi siamo
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Contatto
  • Media Kit
  • Chi siamo
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?